E All’Interno? Il Mare, D’Inverno!

settembre 5, 2017 0

Week-End Lungo a Brighton 

State pianificando un Weekend lungo in Inghilterra? Bene, allora Brighton potrebbe fare al caso vostro.
La cittadina di Brighton (Brighton&Hoove se vogliamo essere corretti) si trova esattamente sotto Londra, nella contea dell’East Sussex, e si affaccia sullo stretto della manica. Proprio per queste sue caratteristiche di vicinanza (circa un’ora di treno) dalla capitale viene soprannominata “La Spiaggia Di Londra” ed offre molteplici possibilità sia di divertimento che di visite culturali, oltre che all’immancabile relax.
Ci i sono stato tre giorni e vi dirò che la noia difficilmente mi ha colto.
PierCollage

Il Brighton Pier, sul molo, di notte.

Il Mare

Brighton è una delle località di villeggiatura più conosciute in Inghilterra, con chilometri di lungomare su cui passeggiare, correre, andare in bicicletta o fermarsi ad ammirare le onde, magari seduti al tavolo di uno degli innumerevoli chioschi presenti. Potete anche fare due passi direttamente sulla spiaggia se volete godervi da vicino le onde e il rumore che creano trascinando i sassi, quando si ritirano.
Io ci sono stato a metà Marzo, che diciamocelo è molto più simile ad un nostro inverno che al clima che ci aspettiamo noi italiani da una primavera alle porte ma, proprio per questo, il mare di Brighton assume un fascino diverso. Diverso da cosa, voi vi starete chiedendo. Diverso dall’estate. Diverso dal caos della spiaggia d’estate (quanto vorrei poter far in modo che caos venga pronunciato all’inglese anche qui sul blog, adoro come lo pronunciano gli inglesi, /ˈkeɪɒs/ [keios, per noi italiani]), diverso da quelle che io chiamo “Le Tre S Della Morte”, ossia Sole, Sabbia e Sale che mi fanno mettere la maggior distanza possibile tra me medesimo e le spiagge. Diverso, semplicemente diverso. Anzi sapete cosa? Non diverso, l’opposto. Come la notte sulla luna, si ribalta tutto: niente afa, niente sole, niente affollamento, tanta tranquillità, un sacco di gabbiani che non vengono scacciati e una quantità impensabile di quiete.

The Lanes

Amanti dello Shopping, unitevi. A Brighton ci sono ben due “Lanes”. O quasi.
Per chi non lo sapesse, il temine “Lanes” è uno slang usato nel Sussex ed indica un tratto di terra aperto alla base delle colline; l’esatta topografia di Brighton. Oggi il termine è un po’ cambiato e riguarda  una particolare zona di Brighton caratterizzata da stradine pedonali molto strette (“lane, appunto) e in cui si trovano innumerevoli negozi e attività commerciali quali bar e ristoranti. Per chi è della zona Piemonte-Liguria, i Caruggi di Genova sono un ottimo esempio.
TheLanes

Le Lanes di Brighton.

 

Choccy Woccy Doodah

Come vi dicevo ci sono due “Lanes” in città. Una, più vicina al lungo mare e chiamata proprio “The Lanes”, ospita oltre che innumerevoli negozi (anche di un certo lusso), bar, ristoranti di diverse cucine e angoli nascosti di delicata bellezza, la cioccolateria “Choccy Woccy Doodah” con uno stupendo “Bar Du Cholcolat” al piano superiore. Questo locale (che recentemente hanno aperto anche a Londra) è sostanzialmente un laboratorio artigianale dove, a parte i mobili e il personale, tutto è fatto interamente di cioccolato. Teschi, paperelle, torte nuziali, rose, carri, bare ma anche tavolette di cioccolato ai gusti più svariati, lecca lecca giganti e insomma, tutto. Per gli amanti del cioccolato entrare è un po’ come cadere volontariamente nella tana del Bianconiglio, un paese di matte meraviglie e senza neanche il rischio di ingigantirsi mordendo un biscotto (o di rimpicciolirsi? Boh).

A proposito di cibo e di ingigantirsi, in questo caso di ingrassare cinque chili a volta, come raccontavo poco sopra, al piano superiore di Choccy c’è un locale che serve caffetteria e, udite udite, cioccolato. Tanto cioccolato in tante sue forme. Uno per tutto: torta 5 strati al cioccolato con tutte le salse che hanno. Questo include caramello, amarena, cioccolato bianco, fondente, al latte, salsa all’arancia… Vi dico solo che io ho fatto fatica a finirla. Io. Per fortuna in UK c’è la Take Away policy che vi permette semplicemente di portare via i vostri avanzi di modo da non sprecarli. Qui il –> MENU <–
Se decidete di farci un salto cercate di andare durante la settimana (attenzione che chiude alle 5:30 come quasi tutti i locali inglesi che non facciano notturno) perché il locale è davvero piccolo, con pochi tavoli ed essendo rinomato c’è sempre gente. Se ci capitate nel weekend, o non avete altra scelta, preparatevi ad aspettare in coda per un po’ e tenete ben a mente che ne vale la pena.

 

Loula & Deer

 

Sempre a proposito di Lane e di posti particolari, sulla Brighton PL c’è “Loula & Deer” un negozietto carinissimo che vende giocattoli fatti a mano e articoli per bambini. Ci sono capitato per puro caso, o forse era destino che comprassi qualcosa alla neo vicina di casa, ma è stato amore a prima vista; l’atmosfera che si respira all’interno è pura nostalgia (almeno per i soggetti dai 30 in su come me) di tempi passati, di giochi costruiti, usati per terra, trainati nel fango e incastrati l’uno sull’altro.

Alcuni articoli del negozio Loula&Deer, nelle Lane di Brighton

 

 Il negozio è piccolino, situato su due piani, e pieno di oggetti e vestiti che se non fosse stato per il peso della valigia e il poco buon senso che ancora mi rimane, avrei comprato tutti, soprattutto il pianofortino di legno che mi pento ancora adesso di non aver presto anche perché suonava davvero. Sopra a quello vero sarebbe stato benissimo, sigh. Vogliamo parlare della cassetta del pronto soccorso che si apre e diventa un ospedale con tanto di paziente orso, dottore ed infermiera? L’amica che era con me e che fa, per l’appunto, la dottoressa, si pente ancora adesso di averlo lasciato là. Due è troppo poco per un gruppo di supporto vero?
Prima di preventivarvi un amento di peso di almeno 5kg, vi dissi che a Brighton ci sono 2 “Lane”, quella appena descritta e poi quella che prende il nome di “North Laine”. Questo quartiere residenziale, perché effettivamente si tratta di questo e non propriamente di “Lane” come descritto sopra, è un’altra famosa zona di shopping che offre anche molti caffè, pub, teatri e spettacoli; viene considerata “bohemian”, ossia particolare e quasi anticonformista.
Da segnalare qui c’è un negozio di abbigliamento vintage, il “Beyond Retro Brighton”, molto carino da visitare se siete amanti dello stile.

Museum of Arts

Se avete voglia di un po’ di storia dell’arte (generale) e di Brighton, il museo dell’arte è assolutamente da vedere e se sarete fortunati potrete trovare il terzo piano aperto con alcuni laboratori didattici. Tenetevi un paio d’ore liberi, non è grandissimo ma ha la sua dignità; è presente una sezione di arte Moderna, Etnica, Preistorica, Egizia. Una parte è adibita a mostra di abiti e costumi d’epoca e non e ovviamente non poteva mancare la sezione della storia della lotta per i diritti del popolo LBGT, che tra le altre cose ha reso Brighton la Capitale Gay dell’Inghilterra (non ricordo quando ma prende vita il più grande pride del regno unito qui).
In tema LBGT, Brighton possiede anche un così definito “quartiere gay”: Kemptown. È carino da vedere, io ci sono capitato per caso camminando sul lungomare e se siete interessati anche alla movida, probabilmente di notte si anima di più.
Da fare a Brighton ce n’è, che sia per due, tre, quattro o più giorni. Si può andare a Londra (1h e 30£ circa andata e ritorno), visitare il Pavillion, il cimitero monumentale e fermarsi da Pasticerie Valerie. Si può mangiare pesce in uno degli innumerevoli ristoranti oppure ascoltare Jazz dal vivo nei locali vicino al lungo mare. Si può? Sì, a Brighton si può.

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